Suggerimenti di gestione e mantenimento - pappagalli

S. Mainardi

Confort e salute:

Sia la salute fisica che mentale deve essere presa in considerazione quando si progetta un’area per un pappagallo all’interno della casa.

Ciò che i pappagalli considerano confortevole è individuale e può dipendere dalla specie. La storia naturale di una specie e le preferenze individuali dell’animale che risalteranno con la conoscenza e convivenza dovranno essere tenute in considerazione per creare un’area adeguata di alimentazione, una di stabulazione, durante le ore di riposo, e una di svago.

L’area di alimentazione può non coincidere con quella di stabulazione, in Natura gli Psittaciformi si allontanano dalle zone di riposo per alimentarsi.

La pulizia:

Una regolare pulizia con eventualmente disinfettanti (tipo F10) consigliati solo dal vostro veterinario garantisce l’area libera da livelli non salutari di materiale fecale, batteri, funghi, ect.

Una pulizia costante permette inoltre ai compagni umani di non sviluppare forme allergiche dovute all’inalazione di polveri derivate da piume o escrementi.

Piumaggio:

I pappagalli dovrebbero essere alloggiati in zone prestabilite in modo tale da evitare incidenti che possano danneggiare il piumaggio, piegando, rompendo o sporcando le penne.

Durante l’inverno sarebbe meglio tenerli lontani da termosifoni o zone che possano seccare troppo l’epidermide provocando pruriti e irritazioni.

Una dieta equilibrata, la possibilità di accesso all’acqua e una corretta esposizione ai raggi solari mantiene un ottimo piumaggio che deve risultare brillante, non opaco e senza stress mark (striature trasversali alla penna), indice di stati di stress a cui l’animle è sottoposto durante l’accrescimento della penna.

Ambiente esterno:

Necessitano di un luogo dove potersi proteggere, se desiderano, dalla luce diretta del sole, dalla pioggia, dal vento, dalla neve e un altro dove possano fare bagni di sole e bagnarsi con la pioggia, a loro discrezione…

La storia naturale della specie potrà dare utili informazioni riguardo i livelli di temperatura e umidità da mantenere.

Catenelle alla zampa:

Assolutamente sconsigliate perché un movimento brusco dell’animale potrebbe provocare lussazioni o fratture alle articolazioni della zampa.

Ventilazione:

L’alloggiamento interno ed esterno dovrebbero avere un’ottima ventilazione per il ricambio d’aria, ma evitando la corrente d’aria diretta.

Posatoi:

A seconda delle dimensioni del pappagallo vanno scelti posatoi del diametro più adatto, è consigliabile che le dita anteriori e le posteriori delle zampe su un posatoio non si tocchino ne si sovrappongano. I rami naturali, con corteccia, facilitano la circolazione aiutando la prevenzione dei problemi alle zampe, quando si allisciano sono da sostituire.

In natura i posatoi non sono tutti in posizione orizzontale, consigliabile averne alcuni obliqui.

Per Agapornis o altri pappagalli di piccole dimensioni molto stimolanti sono rami di Salice che partono dal tetto della voliera, dandogli la possibilità di appendersi.

Per permettere una normale usura delle unghie e del becco oltre ai rami naturali si possono porre, per un certo periodo di tempo alcuni posatoi ruvidi tipo “sandy perch”, atossici e lavabili.

Voliere:

Le misure minime dovrebbero permettere all’animale di aprire le ali completamente in tute le direzioni; indicazioni minime (le massime non sono indicate perchè più grandi sono e più ci piacciono!):

- dimensioni per un cenerino o amazzone: 3x1,2x2h

- dimensioni per cacatua (piccoli e medi): 4x2x2h

- dimensioni per grandi cacatua e ara: 5x2x2h

Ogni voliera deve essere progettata a seconda delle esigenze della specie e del numero di individui alloggiati.

La pavimentazione dovrebbe essere drenante e facilmente disinfettabile di modo da non favorire la formazione di funghi e batteri e il ristagno di feci e acqua.

Arricchimento ambientale:

Gli alloggiamenti dovrebbero essere sempre provvisti di arricchimenti, cioè di qualunque cosa possa promuovere la salute mentale e fisica dell’animale attraverso le attività naturali degli uccelli tropicali: la ricerca del cibo, la distruzione di materiali diversi come legno, carta, cartone, materiale tessile non trattati con prodotti chimici…

La storia naturale della specie anche in questo caso aiuterà ad individuare le potenziali preferenze per determinare gli arricchimenti ambientali più adatti a divenire esperienze positive per l’animale.

Anche l’interazione e l’educazione relazionale sono considerati ottimi arricchimenti ambientali e sociali, oltre a strumenti fondamentali per la crescita di un rapporto di fiducia!

Copyright © 2015 Sara Mainardi
È vietata la riproduzione, anche parziale, con qualsiasi mezzo,
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